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bmw serie 6 e24
Giugno 18, 2009, 8:28 am
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La Serie 6 era, inequivocabilmente, la versione coupé dell’ammiraglia Serie 7 (che sarebbe nata nel 1977). Del resto la base meccanica scelta racchiudeva in sé tutte le caratteristiche tipiche del marchio: trazione posteriore, motore anteriore longitudinale, sospensioni a ruote indipendenti (con retrotreno a semiassi oscillanti) e sterzo a circolazione di sfere. Unica novità i freni posteriori a disco.

Derivati, invece, dalla precedente coupé E9 i classici 6 cilindri in linea monoalbero in testa e cilindrate di 2986 o 3210 cc. Alla base della gamma si poneva la 630 CS a carburatore (2986 cc, 184 cv), mentre al top c’era la 633 CSi a iniezione meccanica (3210 cc, 197 cv). Entrambe, con disappunto dei clienti, avevano di serie una trasmissione manuale a sole 4 marce (la 5° marcia era disponibile come optional in abbinamento al cambio sportivo). La 633 CSi si distingueva anche per una dotazione più completa (servosterzo, alzacristalli elettrici, cerchi in lega e rivestimenti in pelle, questi ultimi forniti in alternativa a quelli in velluto, senza sovrapprezzo). A causa di alcuni problemi qualitativi (dovuti al complesso assemblaggio delle portiere, prive di montante centrale e cornice attorno ai vetri) la produzione, prima affidata alla Karmann, nel 1978 venne riportata in BMW. Con l’occasione la vettura venne sottoposta ad alcuni aggiornamenti. Il 3 litri a carburatore lasciò spazio ad una versione con cilindrata ridotta a 2788 cc, ma dotata di alimentazione a iniezione elettronica (183cv), mentre al top della gamma arrivò la 635CSi, mossa da un nuovo 6 cilindri in linea a iniezione di 3453 (3430 cc dal 1982) da 218 cv.

La 635 CSi si distingueva per lo spoiler anteriore maggiorato, per l’alettone posteriore in gomma nera e per una dotazione ancora più ricca di quella della 633 CSi (che rimaneva in produzione). Questa versione veniva inoltre offerta di serie col cambio a 5 marce, di tipo normale (1° marcia in avanti, 2° indietro) o sport (1° marcia indietro, 2° in avanti), quest’ultimo dotato anche di una quinta di potenza (rapporto 1:1) invece che demoltiplicata (di risparmio). Nel 1982, in occasione di un aggiornamento degli interni, l’ABS divenne disponibile su tutta la gamma. La 633 CSi uscì di listino.

Nel 1983 la gamma venne rinnovata negli interni e in alcuni particolari esterni. Il robusto paraurti posteriore veniva sostituito da uno più sottile, che raggiungeva i passa-ruota posteriori, lo spoiler anteriore incorporava ora i fari antinebbia. L’interno proponeva due grandi strumenti (tachimetro e contagiri) affiancati a due più piccoli (termometri acqua e olio), invece dei tre precedenti, e la dotazione di check-control lanciata con la Serie 3 E30. Il volante era ora di serie a tre razze.

Nel 1987, solo per il mercato statunitense, fu lanciata la L6, molto lussuosa, ben rifinita e ricca negli equipaggiamenti.
La serie 6 E24 uscì di listino nel 1989.



SERIE 6 E63 ED E64

Dopo quattro anni dall’uscita di produzione della Serie 8, fu presentata nel 2003 in occasione del salone dell’automobile di Francoforte, la nuova Serie 6 Coupé, denominata internamente E63.

Si presentava con delle novità tecniche come l’active steering e i fari allo xeno adattativi. Il primo è un dispositivo che regola la demoltiplicazione della sterzata secondo la velocità di marcia, il secondo consente ai fari di seguire la traiettoria dell’auto anche in curva poiché i fari girano a seconda dell’angolo di sterzata. Come tutte le BMW di ultima generazione all’interno, sul tunnel centrale, è presente il controller iDrive, il quale consente di comandare il navigatore satellitare e le altre funzioni di bordo dell’autovettura (computer, climatizzazione, autoradio) tramite una sola manopola.

L’anno successivo la Serie 6 venne presentata anche in versione cabriolet (progetto E64), con capotte completamente elettrica in tessuto. Per quanto riguarda il design, le nuove Serie 6 riprendono lo schietto stile di Chris Bangle, il designer tanto amato quanto odiato, che sulle BMW dei primi anni 2000 ha dato una sua impronta ben precisa.

La Serie 6 ha esordito unicamente come 645 Ci, quindi con un’unica motorizzazione, consistente in un 8 cilindri da 4398 cc, in grado di erogare 333 CV di potenza massima. Poco tempo dopo fu immessa nel mercato anche la corrispondente versione cabriolet. Ma all’inizio del 2006, la 645 Ci fu rimpiazzata da due nuovi modelli più la nuova versione di punta: si ebbero così  unità a benzina: la 630 Ci da 258 cv, la 650i da 367 cv. La trazione è unicamente posteriore. Per quanto riguarda i prezzi, nel 2007 partono dai 68.200 euro della 630 Ci. Nel mese di ottobre del 2007 ha operato un lieve restyling che ha coinvolto la fanaleria ed il paraurti anteriore, il portellone posteriore ed alcuni comandi della plancia.
All’inizio del 2008, invece, è stata introdotta la versione a gasolio, la 635d, che sancisce l’esordio di un propulsore a gasolio (per la precisione l’unità M57TUD30 da 286 CV) su una coupé BMW di fascia alta.



Serie 6
Maggio 10, 2009, 2:34 pm
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Per l’uscita della BMW Serie 6 cabrio i pubblicitari che si occcuparono di questa campagna pubblicitaria ebbero un’idea geniale, ovvero quella di ricollegare il nuovo modello a quello che più si somigliasse del passato…il collegamento più facile, veloce e ricercato fu quello della Serie 6 con la 507…lo slogan recita: “Chiunque voglia progettare il futuro ha bisogno di guardare il passato”. Molto bello l’effetto ottico dell’immagine riflessa sotto…davvero originale…

serie6