Archiviato in: SERIE 5 | Tag: 1989, 1991, 1992, 1993, 1995, 518i, 520i, 520i 24v, 524td, 525i, 525i 24v, 525iX 24v, 525td, 525tds, 530i, 530i 32v, 535, 535i, 540i 32v, ABS, ASC+T, berlina, BMW, E28, E34, restyling, Serie 5 E34, Touring, trazione integrale X, V8, Vanos
L’obsolescenza della precedente E28 costrinse la BMW a progettare un modello completamente nuovo, in grado di competere con la Mercedes-Benz W124, dominatrice del segmento. Nacque così la Serie 5 E34, una vettura completamente nuova, che della vecchia conservava solo il nome e, inizialmente, i motori.

Pur confermando l’impostazione tipica della marca (trazione posteriore), la E34 adottava soluzioni molto moderne: retrotreno indipendente a bracci multipli, ABS di serie su tutte le versioni e, sulle più potenti, anche controllo della trazione (denominato ASC+T). Evoluti, anche se provenienti dalla serie precedente, i motori 6 cilindri in linea, che beneficiarono di nuovi impianti di iniezione elettronica e, in alcuni casi, di incrementi di cilindrata. Al momento del lancio erano disponibili le versioni 520i (1991cc, 129cv), 525i (2494cc, 170cv), 530i (2986cc, 188cv), 535i (3430cc, 211cv) e 524td (2443cc turbodiesel da 115cv).

La bella linea, le finiture curate e l’elevata sicurezza furono le armi vincenti della E34, che ottenne grande successo. Tuttavia le versioni più diffuse in Italia, le 520i e 524td, furono oggetto di critiche per le scarse prestazioni, causate anche dalla massa elevata del veicolo. Nel 1989 la gamma venne completata con la versione a 4 cilindri 518i (1798cc, 113cv). Per far fronte alle carenze prestazionali la Casa bavarese introdusse nel 1990 due nuovi motori 6 cilindri in linea con testata a 24 valvole di 2 e 2,5 litri, destinati alle 520i 24v e 525i 24v, sostitute delle precedenti versioni a 12 valvole. Anche la 530i venne tolta di listino. Gli incrementi di potenza erano sostanziosi: da 129 a 150cv per il 2 litri (1991cc) e da 170 a 192cv per il 2,5 litri (2494cc). Nel 1991 la 524td venne affiancata dalla 525tds, dotata di un nuovo 6 cilindri turbodiesel di 2498cc da 143cv. Nel 1992, in occasione di un leggero restyling che interessò soprattutto il frontale (doppio rene più grande, cofano modificato) e gli interni, la gamma venne rivoluzionata con l’introduzione di 2 nuovi motori V8 con fasatura variabile Vanos, della versione station wagon Touring e della trazione integrale X. I motori V8 con testata a 32 valvole, di 2996cc (218cv) e 3982cc (286cv), andavano ad equipaggiare le 530i 32v e 540i 32v, mentre la trazione integrale era riservata alle 525iX 24v (berlina e Touring). Le 518i guadagnarono 2cv (per un totale di 115), mentre i motori di 520i 24v, 525i 24v e 525tds non subirono variazioni tecniche. La station wagon era disponibile nelle stesse varianti della berlina, esclusa la 530i 24v.
Nel 1993 la 524td, lasciò il posto alla 525td, mossa dal nuovo 6 cilindri della 525tds, ma depotenziato a 115cv. Nel 1995 le E34 uscirono di listino.

Archiviato in: Serie 7 | Tag: 1986, 1987, 1988, 1992, 1994, 325i E30, 730i, 730i 6 cilindri, 730i V8, 735i, 735iL, 740i V8, 750i, 750iL, BMW, BMW E23, BMW E32, E32, E38, iL, M30, motore V12, restyling, Serie 7
Nel 1986 la BMW lanciò una nuova generazione di Serie 7, contraddistinta dal codice progettuale E32 ed incaricata di sostituire le ormai anziane BMW E23.
Sebbene le novità, come le sospensioni posteriori a bracci multipli, il controllo della trazione e i vari gadgets elettronici per gli interni, non mancassero (del resto la E32 era un’automobile completamente nuova), molti rimasero delusi dalla nuova ammiraglia. La linea era più snella e filante di quella del modello precedente, ma non si poteva definire appariscente nè innovativa, mentre le novità tecniche che presentava erano alla portata anche di altri modelli. Lo stesso discorso valeva per gli interni: eleganti, ben rifiniti e completi di ogni accessorio (incluso il climatizzatore automatico bizona) e automatismo (poggiatesta posteriori ad azionamento automatico e vari servomeccanismi elettrici), ma poco innovativi.
Nessuna novità, al momento del debutto, neppure per i motori, che erano i classici M30 a iniezione di 2986cc (730i) o 3430cc (735i), solo migliorati nella gestione elettronica. Entrambi abbinabili al cambio manuale a 5 marce o automatico a 4 (con tre programmi di funzionamento, una novità tecnica), i due motori conservavano all’incirca le potenze delle edizioni precedenti: 187 cv per il 3 litri (che tornava sul mercato) e 218cv per il 3,5 litri.
Considerate le vendite sottotono delle nuove Serie 7, la BMW decise di mettere in campo un propulsore in grado di dare quella personalità che mancava al modello. Alla fine del 1987 venne presentata la 750i, mossa da un motore V12 di 4988cc (ottenuto unendo due bancate del 6 in linea di 2494cc delle 325i E30) da 299cv. Disponibile sia con passo normale che con passo allungato di 10cm (750iL), la 750i, completa di ogni gadget (incluse le sospensioni pneumatiche a controllo elettronico), era, assieme alla jaguar XJ12, l’unica berlina al mondo con motore a 12 cilindri. Era disponibile solo con trasmissione automatica.
Nel 1988 venne lanciata la 735iL, con passo lungo e cambio automatico.
Nel 1992, contemporaneamente ad un moderato restyling (alcuni particolari interni ed esterni), vennero introdotti due nuovi motori V8 a 32 valvole, completamente in alluminio, di 2997 e 3982cc. Caratterizzati da una distribuzione bialbero su ogni bancata, i nuovi propulsori disponevano, rispettivamente, di 218 e 286cv.
Con il lancio delle 730i V8 e 740i V8 (quest’ultima disponibile anche in versione iL con passo allungato), venne tolta dal listino la 735i, mentre la 730i a 6 cilindri rimaneva come modello d’accesso. Tutte le E32 a 8 e 12 cilindri disponevano ora di un cambio automatico a 5 rapporti (in alternativa a quello manuale su 730i, 730i V8 e 740i V8, di serie su 740i L, 750i e 750i L).
Le BMW E32 uscirono di listino nel 1994, rimpiazzate dalle E38.
Archiviato in: Serie 1 | Tag: 2007, 3 porte, Auto Start/Stop, BMW, Brake Energy Regeneration, restyling, Serie 1, Serie 1 restyling
Nel 2007 la BMW ha eseguito un restyling della Serie 1 e ha introdotto sul mercato la versione a 3 porte. Con il restyling sono stati introdotti motori più potenti ma con minori emissioni e minori consumi. L’elemento che contribuisce all’aumento dell’efficienza è la Brake Energy Regeneration, disponibile in tutte le varianti della BMW Serie 1 restyling con motore a benzina e a gasolio. Questo sistema concentra la produzione di energia elettrica per l’approvvigionamento della rete di bordo sulle fasi di crociera e di frenata del motore. Nelle fasi di spinta invece, ad esempio durante un’accelerazione, non viene recuperata energia, rendendo disponibile una maggiore forza motrice per generare dinamica di guida. Anche la funzione Auto Start/Stop, disponibile nelle versioni a cambio manuale equipaggiate con i nuovi motori quattro cilindri a benzina e a gasolio, contribuisce a sfruttare il carburante con maggiore efficienza. Per utilizzare questa funzione, all’arresto al semaforo o quando si viaggia in colonna è sufficiente spostare la leva del cambio nella posizione a folle e rilasciare il pedale della frizione. Il motore così si spegne: quando si preme nuovamente il pedale della frizione il motore si riattiva automaticamente.
BMW SERIE 1, 3PORTE.

Archiviato in: Serie 3 | Tag: 1977, 1980, 1981, 1982, 1984, 2002 Tii, 3 luglio 1975, 315, 316, 318, 318i, 320, 320i, 323i, 6 cilindri, BMW, E21, M60, restyling, Serie 3, Serie 3 E21, Serie 3 E30
Al momento dell’esordio (3 luglio 1975) erano disponibili le versioni 316 (1573cc, 90cv), 318 (1766cc, 97cv), 320 (1991cc, 109cv) e 320i (1991cc, 125cv), quest’ultima, come indicato dalla i della sigla, era alimentata a iniezione elettronica (le altre a carburatore). Le versioni 2 litri erano riconoscibili per i doppi fari anteriori circolari.
Grazie alla bella linea disegnata da Paul Bracq, all’elevata qualità costruttiva e alle prestazioni brillanti, la Serie 3 E21 ottenne un successo straordinario, nonostante l’abitabilità posteriore non eccezionale.

Dopo i primissimi mesi di produzione la E21 subì la prima modifica: venne aggiunta la famosa fascia di plastica nera alettata a raccordo delle luci posteriori (sui primi esemplari, sprovvisti di questo “addobbo” la coda dava una certa sensazione d’incompletezza). Contemporaneamente, sulle 318 e 320 a carburatore divenne possibile montare, come optional, un cambio automatico a 3 rapporti.
Per fronteggiare il “malumore” dei clienti più sportivi che rimproveravano alla 320i le prestazioni inferiori (a causa di 5cv in meno e molti kg in più di peso) a quelle della 2002 Tii, la BMW introdusse nel 1977 le versioni a 6 cilindri (M60) 320 (1990cc, alimentazione a carburatore e 122cv) e la 323i (2316cc, alimentazione a iniezione elettronica e 143cv). Queste due nuove versioni, riconoscibili per il piccolo spoiler nero anteriore, prendevano il posto delle precedenti 320 e 320i a 4 cilindri. La 323i aveva anche due terminali di scarico. A penalizzare le 2 nuove nate, che potevano essere dotate anche di servosterzo, rimaneva il cambio a soli 4 rapporti (o, alternativamente, automatico a 3 sulla 320).
Nel 1980, in occasione di un leggero restyling (spoiler anteriore nero per tutte le versioni, profili paracolpi laterali, interni rivisti), la gamma venne ristrutturata. La 316 adottò il 1766cc a carburatore (depotenziato a 90cv), mentre la 318 guadagnò l’impianto di iniezione elettronica (105cv), divenendo 318i. Invariate, restyling a parte, le 320 e 323i. Tutte le Serie 3 potevano essere finalmente equipaggiate (a richiesta) col cambio manuale a 5 marce. Nel 1981 venne presentata la 315, modello d’accesso della gamma con allestimento spartano e motore 1573cc da 75cv.
Nel 1982, con l’entrata in produzione della Serie 3 E30, vennero tolte di listino le 318i, 320 e 323i della serie E21. Continuò, invece, fino al 1984, la produzione delle versioni 315 e 316. Furono prodotte, complessivamente, 1.354.958 Serie 3 E21.



