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serie 3 e46
Giugno 25, 2009, 9:21 pm
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Alla fine del 1997, in sostituzione della ormai anziana E36, BMW presenta il modello completamente rinnovato, che, pur ispirandosi alle linee guida della versione che l’ha preceduta, ha un corpo vettura totalmente inedito. Inizialmente, le versioni disponibili al momento del lancio erano la 320d e la 328i, dotate rispettivamente di un quattro cilindri a gasolio di nuova concezione, caratterizzato dalla pompa rotativa, turbina a geometria variabile, iniezione diretta e quattro valvole per cilindro, 1951cc e 136cv, e di un sei cilindri in linea 2793cc da 193cv derivato dall’unità montata anche sulla E36. La nuova piccola di Casa BMW rappresentava un passo avanti notevole sia per quanto riguarda le finiture, ora molto vicini a quelle della sorella maggiore Serie 5, sia sul piano tecnologico, essendo dotata di accessori fino a quel tempo esclusivi solo delle sorelle maggiori. In seguito, la gamma fu arricchita delle nuove 316i (quattro cilindri, 1895cc, 105cv), 318i (quattro cilindri, 1895cc, 118cv), 320i (sei cilindri 1991cc, 150cv), e 330d (sei cilindri, 2926cc, 184cv).

Il modello ottenne da subito un buon successo, viste le ottime qualità dell’autotelaio e dell’assemblaggio in genere. Nel 1999, fu la volta della Ci, versione a due porte della berlina, con cui però condivideva pochissimi elementi. Per esempio, il vano motore era più lungo di 8cm rispetto alla berlina, il frontale era specifico, così come la fiancata e la coda, più basse e profilate. Anche all’interno c’era qualche differenza, come la strumentazione con numeri in corsivo e fondo strumenti grigio, e i pannelli porta dedicati.

La nuova coupé venne presentata nelle varianti 318Ci (quattro cilindri, 1895cc, 118cv), 320Ci (sei cilindri, 1991cc, 150cv), 323Ci (sei cilindri 2494cc, 170cv) e 328Ci (sei cilindri, 2793cc, 193cv). Nello stesso anno venne sostituita anche la classica versione Cabrio, che ora nasceva sul pianale opportunamente irrigidito della Coupé, e dotata di un tetto in tela ad azionamento elettrico, e caratterizzata da un aspetto molto elegante. Le motorizzazioni erano le stesse della versione “chiusa”.

Risalente al 2000, la versione Touring, che offriva le stesse varianti della berlina con qualche punto in più sulla capacità di carico.



serie 3 e36
Giugno 25, 2009, 8:56 pm
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Alla fine del 1990 la serie 3 giunge alla terza serie, denominata E36. Si tratta di una delle serie più fortunate, che fino al 1998, data della sua uscita dal mercato in versione berlina, riscontra notevoli successi commerciali in tutte le sue versioni.

Con questo nuovo modello la casa bavarese rilancia la sfida nel segmento delle berline medie, e lo fa rinnovando completamente lo stile della serie 3. I fari anteriori non sono più inseriti in un’unica griglia ma diventano racchiusi a coppie sotto un unico proiettore; gli indicatori di direzione anteriori non si trovano più nel fascione anteriore del paraurti ma vengono affiancati ai proiettori anteriori. Il posteriore invece trova una sua nuova dimensione, con una forma che sembra racchiudere uno spoiler. Questi nuovi tratti stilistici saranno poi alla base dei rinnovati modelli degli anni successivi, come la Serie 5 E39 e la Serie 7 E38. Si tratta quindi di un modello che oltre ad aver rivestito di per sé grande importanza per BMW, è stato anche precursore del nuovo corso stilistico della casa bavarese, adottato quasi inalterato fino alla soglia degli anni 2000, all’arrivo di Chris Bangle. Restano comunque i caratteri tipici presenti nel DNA del design BMW: il doppio rene (la presa d’aria anteriore) e la linea laterale “incisa” che congiunge anteriore e posteriore. Inizialmente debutta la versione quattro porte, nelle motorizzazioni benzina 316i (1596cc – 4cil. – 102CV), 318i (1796cc – 4cil. – 116CV), 320i (1991cc – 6cil. – 150CV), 325i (2494cc – 6cil. – 192CV) e diesel 325td (2497cc – 6cil. – 115CV).

Nel 1992 è la volta della rinnovata Serie 3 in versione coupé nelle motorizzazioni 316i, 318is, 320i, 325, mentre il 1993, oltre ad essere l’anno di uscita sul mercato della nuova versione cabrio, vede la nascita di una nuova variante che va ad aggiungersi alla già nutrita gamma: la Serie 3 Compact. Con questo modello BMW lancia la sfida in primo luogo alla Volkswagen Golf, distinguendosi tuttavia per una cura maggiore degli interni, dei dettagli e delle motorizzazioni, senza ovviamente dimenticare l’unicità della trazione posteriore. Nel 1994 debutta invece la versione station wagon, la Touring. Questa fu anche la prima Serie 3 che venne sottoposta al crash test EuroNCAP da poco nato, la versione 316i non ottenne però risultati particolarmente lusinghieri, raccogliendo solo 1,5 stelle.



SERIE 1 COUPè E SERIE 1 CABRIOLET

Dopo l’ estate 2007 è stata messa in commercio una versione coupé della serie 1. Ovviamente il pianale deriva da quello della berlina e i motori sono il 3.0 (2979 cc) biturbo da 306 cv ( 225 kw) eletto miglior motore del 2007 ed utilizzato anche sulle Serie 3, il 120d da 177 cv ( 130 kw) e infine il 123d da 204 cv ( 150 kw) alla sua prima applicazione che è il primo motore diesel a raggiungere la soglia dei 100cv litro.
Tale versione si differenzia dalla berlina per avere una inedita carrozzeria a tre volumi e due porte, con un padiglione inclinato come nella maggior parte delle coupé. L’allestimento è come sempre molto completo, anche se risultano incomprensibili alcune “leggerezze”, come l’assenza delle bocchette del climatizzatore per i passeggeri posteriori.
Sulla base di tale versione, è prevista nella primavera del 2008 la versione cabriolet, equipaggiata da motori a benzina da 2 e da 3 litri, rispettivamente da 170 e da 218 CV, che vengono utilizzate anche su alcune versioni della berlina.

LA BMW SERIE 1 COUPE’

LA BMW SERIE 1 CABRIOLET



BMW 502

In sostituzione della 335 al Salone di Ginevra del 1954 fu presentata la BMW 502 come gioiello di punta della gamma BMW che entrò in commercio nel settembre dello stesso anno . La 502 riprendeva la linea della più economica 501 tranne che per alcune differenze come i fendinebbia anteriori ed alcune finiture cromate oltre alle finiture sicuramente più accurate e lussuose. Fu proposta in 3 varianti di carrozzeria: berlina coupè e cabiolet.
Maggior successo lo riscosse la versione berlina. Per la 502 erano disponibili 2 propulsori entrambi V8 uno da 2,6 litri e l’altro da 3,2 litri con il quale la 502 poteva rivaleggiare con la mercedes benz 300.
Il 3,2 litri assicurava alla 502 ottime prestazioni rispetto al peso a vuoto di quasi 15 quintali; nel ‘57 una revisione motoristica gli facette quadagnare un pò di potenza in più.
Nel 1958 le versioni furono ridenominate come BMW 2.6 LUXUS,BMW3.2 e BMW 3.2 SUPER quest’ultime due differenti per equipaggiamento e dotazione. Nel 1961 altri aggiornamenti portarono ad un ulteriore ridenominazione le versioni con motori da 2,6 litri furono rinominate come un’unica serie BMW 2600 L. Mentre le 3.2 vennero ribatezzate come BMW 3200 L e BMW 3200 S

BMW 502 coupè

BMW 502 berlina.

BMW 502 cabriolet.



BMW 327

La 327 è  la versione più sportiveggiante della 326da cui la stessa 327 deriva.
A differenziare la 327 dalla 326 erano le due varianti di carrozzeria disponibili: la coupé e la cabriolet. La cabriolet: le sue forme sono eleganti, più snob e meno seriose di quelle della 326, con la quale condivide molte cose a partire dal muso, caratterizzato dalla calandra a doppio rene verticale e dai tondi fari semincassati tra i due sinuosi parafanghi.
Per quanto riguardava la meccanica, la vettura era equipaggiata dallo stesso motore della 326, vale a dire il 6 cilindri in linea M328 da 1971 cc con distribuzione a valvole in testa ed alimentazione a due carburatori. Nel caso della 327, però, tale motore fu leggermente rivisto ed arrivò ad erogare 55 CV di potenza massima, contro i 50 della 326.
Per il resto, rimaneva inalterata la trasmissione, con la frizione monodisco a secco ed il cambio a 4 marce, e rimaneva immutato anche il telaio, con freni a tamburo idraulici sulle quattro ruote, avantreno a ruote indipendenti e retrotreno ad assale rigido.
La 327 raggiungeva una velocità massima di 125 km/h, contro i 115-120 km/h della 326, grazie alle lievi migliorie meccaniche.

La 327 coupè.

La 327 cabriolet.